La Capoeira, insieme al Samba e a riti come il Candomblè, ibridi di Cristianesimo e credenze tribali, è espressione tipica della cultura Afro-brasiliana.
Canale espressivo della resistenza schiava, sfogo e divertimento, orgoglio di gruppo e arma di liberazione dai padroni, la Capoeira fu vittima permanente della violenza delle autorità e si dovette attendere fino al 1930 per la sua legalizzazione e riscatto sociale che oggi ha portato questa “arte nobile nata in schiavitù”, come amano definirla alcuni maestri, ad essere insieme al calcio lo sport nazionale brasiliano, inserita in molti programmi ministeriali di recupero dei bambini di strada e presente in scuole ed università come attività fisica.
Diffusa ormai in tutto il mondo per il suo carattere spettacolare e non più violento, per i ritmi e l’ “energia positiva”, la Capoeira é arte in movimento, é espressione culturale ed esercizio fisico allo stesso tempo.
Prof. Mosquito